Il cibo, con tutti i suoi significati culturali, simbolici, rituali e nutrizionali, offre spunti di riflessione per imparare a leggere in modo consapevole il binomio cibo-alimentazione. Ma non solo, permette anche ai ragazzi di confrontarsi con i compagni che vengono da altre realtà su come l’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra, sia riuscito a soddisfare il bisogno fondamentale di sfamare il proprio corpo in modi diversi secondo l’ambiente e della comunità in cui viveva. In una situazione multietnica il cibo può essere uno strumento efficace per iniziare un dialogo tra coetanei, mirato alla rottura dei pregiudizi e delle discriminazioni razziali. Per far capire loro come “tutti i gusti siano giusti!”. Un modo per andare oltre la globalizzazione che distrugge le peculiarità dei singoli in nome di un’omologazione del gusto, per valorizzare ingredienti, sapori e odori di altre cucine sia nella direzione dell’esaltazione del gusto sia in quella della rivalutazione delle proprietà nutrizionali e salutari degli alimenti che ancora non appartengono alla nostra quotidianità.
TITOLO DEL PROGETTO:
Pani e popoli*
BREVE DESCRIZIONE: Far conoscere, attraverso il racconto di storie e tradizioni culinarie, il modo di preparare deliziosi impasti di pane secondo la tradizione popolare. Con le mani immerse in acqua, farina e sale, gli studenti sperimenteranno il metodo di lievitazione e di cottura, come vuole la reminiscenza nei paesi mediterranei, trasportati da interessanti racconti.
PAESE: Albania, Algeria, Paraguay, Romania, Slovenia, Venezuela
DESTINATARI: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
* Poiché il laboratorio prevede la preparazione del pane, è necessario avere a disposizione una cucina o un luogo idoneo con un forno.
TITOLO DEL PROGETTO:
Il mondo a tavola
BREVE DESCRIZIONE: Gli aspetti antropologici della cucina dei diversi popoli, tra cui l’evoluzione storica degli ingredienti e degli attrezzi impiegati legati al cibo, agli aspetti relazionali e affettivi, agli atteggiamenti verso il cibo, ai riti e alle cerimonie. Incontrarsi a tavola e conoscere cibi, usi e costumi di altri paesi sono, infatti, un modo per gustare la ricchezza della diversità.
PAESE: Albania, Algeria, Bosnia, Camerun, Croazia, Polonia, Brasile, Giappone, Kosovo, Marocco, Repubblica Dominicana, Romania, Ungheria
DESTINATARI: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado
TITOLO DEL PROGETTO:
Gulasch e altre delizie magiare – La cucina ungherese
BREVE DESCRIZIONE: All’occasione dell’incontro il pubblico conosce le caratteristiche e le tradizioni della cucina ungherese, gli ingredienti più interessanti e le occasioni più importanti per stare insieme a tavola. Se c’è possibilità prepariamo insieme un dolce tipico oppure la mediatrice lo presenta già pronto, illustra la sua preparazione con proiezione e presenta gli ingredienti e gli strumenti caratteristici “dal vivo”.
PAESE: Ungheria
DESTINATARI: Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado
TITOLO DEL PROGETTO:
Il gulasch non cresce nella puszta
BREVE DESCRIZIONE: Canti, proiezioni, racconti per proporre un viaggio immaginario nella terra magiara, dove i “viaggiatori” hanno l’occasione di confrontare l’immagine che avevano loro dell’Ungheria con quella che la mediatrice propone con questo intervento.
PAESE: Ungheria
DESTINATARI: Scuola Secondaria di 1° e 2° grado
TITOLO DEL PROGETTO:
Il pane “Menih” e la tradizione pasquale
BREVE DESCRIZIONE: Il pane chiamato “menih” è un pane dolce, in forma di treccia che si fa di solito nel periodo pasquale. Con il progetto, tramite diversi laboratori creativi (cucina, danza, racconto) la mediatrice presenta il suo paese e la cucina slovena.
PAESE: Slovenia
DESTINATARI: Scuola dell’infanzia, scuola primaria