I programmi di studio, nelle scuole, seguono un’ipotetica linea di sviluppo dell’arte occidentale: dalla Grecia antica fino alle tendenze dell’arte contemporanea, spesso senza tener conto che la stessa, periodicamente, ha subito l’influenza di varie culture. Questa conoscenza può però avvenire attraverso laboratori ad hoc tenuti dai mediatori, i primi portatori e divulgatori della loro arte. L’arte è uno strumento di edificazione sociale, d’interazione e coesione tra i popoli. Essa è un luogo privilegiato della libertà espressiva, riflesso di molteplici frammenti interiori, che sono anche mondi condivisi e condivisibili. L’arte crea sinergie, si accorda su un orizzonte comune, ha una natura molteplice. Essa diffonde il senso di appartenenza ad una comunità multiculturale, attraversando diverse identità in un dialogo sia partecipativo che dinamico, che trova la sua massima realizzazione nel confronto interculturale.
L’arte è in grado di abbattere le barriere ideologiche e culturali, avvicinando individui e popoli diversi, preparando la strada ad un autentico e vero dialogo. Il bello costituisce un linguaggio condiviso, accresce la consapevolezza di una comune uniformità: premessa necessaria di una pacifica convivenza.
TITOLO DEL PROGETTO:
“Teatro in Gioco”, un percorso espressivo per comunicare con il corpo, con la voce, con le emozioni
BREVE DESCRIZIONE: Far familiarizzare i bambini con il mondo del teatro per trasmettere loro l’idea che in un mondo di larghe diversità c’è posto per tutti e ognuno è prezioso nella sua unicità. Verrà messa in scena una favola tipica del paese di provenienza del mediatore che offra spunti di riflessione e di gioco.
PAESE: Colombia
DESTINATARI: Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° e 2° grado
TITOLO DEL PROGETTO:
L’origami non fa una piega (laboratorio)
BREVE DESCRIZIONE: L’origine degli origami giapponesi è strettamente legata alla religione shintoista e la valenza sacrale della carta è anche testimoniata dal fatto che in giapponese la parola carta e dei si pronunciano entrambe kami. Le prime forme di origami, dette go-hei, erano costituite da semplici strisce di carta piegate in forme geometriche e, unite ad un filo o ad una bacchetta di legno, utilizzate per delimitare gli spazi sacri.
Altri attribuiscono la nascita degli origami alle cerimonie del dono augurale del noshi-awabi ai samurai.
L’obiettivo è quello di far sviluppare le abilità manuali del bambino, valorizzando i materiali semplici come la carta e costruendo diverse figure ispirate alla natura e ai giocattoli.
PAESE: Giappone
DESTINATARI: Scuola dell’infanzia e Scuola Primaria
TITOLO DEL PROGETTO:
Storia della Calligrafia nel mondo
BREVE DESCRIZIONE: Una delle più grandi conquiste dell’umanità è quella della scrittura. Un affascinante mondo fatto di leggende e tecniche di espressione e comunicazione che risale a migliaia di anni fa e che spesso non si conosce. Il laboratorio mira a far scoprire gli affascinanti mondi che si celano dietro calligrafie lontane dalla nostra.
PAESE: Giappone, Russia
DESTINATARI: Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado